Chi era Giuseppe Balsamo, conte di Cagliostro?
Giuseppe Balsamo nasce a Palermo il 2 giugno del 1743 nella famiglia di Pietro Balsamo e Felice Falconieri, entrambi nobili e di illustri famiglie.
Ancora in tenera età perde il padre; questo triste evento e le condizioni economiche in cui si trova la famiglia spingono la madre ad affidare il ragazzo agli zii materni, proprietari di una farmacia.
Gli zii decidono di fargli proseguire gli studi nel Seminario di S.Rocco, dove il Padre Generale del Convento dei Benfratelli di Caltagirone si prende cura di lui; suo punto di riferimento e maestro è il frate aromatario, speziale del convento, dal quale apprende i primi elementi di chimica, botanica farmaceutica e medicinale.
La vivacità del ragazzo sono incontrollabili; burle, ingegnose trovate, racconti e piccole truffe, che sfruttano con maestria le sue doti di sensitivo e veggente si susseguono velocemente tanto da indurre il giovane a lasciare Palermo per seguire il proprio destino. “Vedo quello che altri non vedono, sento quello che altri non sentono.
“Il primo incontro significativo per la sua crescita fu con Althotas che definì maestro e con lui iniziò la pratica delle scienze occulte e lo studio del Libro dei morti dell’Antico Egitto.
Dopo il matrimonio inizia un periodo di viaggi nelle corte d’Europa invitato per la sua fama di guaritore, veggente e alchimista. La presenza di Cagliostro e Serafina in ogni città suscita clamore ed ammirazione: lui per i suoi poteri, la moglie bellezza e fascino.
“Mi basta guardare negli occhi un ammalato perché una luce si faccia nella mia mente: vede il suo male e la sicurezza di vincerlo passa dal mio spirito al suo.”
Nel 1777 a Londra viene accolto nella loggia “Esperance” con la qualifica di Apprendista, Compagno e Maestro.
Dopo il coinvolgimento in una truffa parte da Londra e giunge all’Aia dove fonda una loggia.
Il Gran Cofto (così si fa chiamare come maestro della sua loggia) abolisce per primo la pena di morte dal rito massonico ed espande il potere nella loggia anche alle donne.
Nel 1784, la sera del 26 dicembre a Lione prende vita la Loggia Madre del Rito Egizio della Prudenza Trionfante.
“il mondo intero parla dei miei prodigi ma non c’è alcun prodigio, c’è solo la conoscenza delle componenti della natura: il penetrare l’attrazione e la repulsione del moto e della stasi e quelle sue forze; l’energia magnetica, elettrica, luminosa, sensibile.
Tutto ciò è soggetto a tre principi: la conoscenza, la logica e la volontà.
“A Parigi viene ospitato dal cardinale Rohan, a lui grato per la guarigione del fratello.
La sua fama è all’apice; la sua immagine è raffigurata sui ventagli delle dame.
La decadenza arriva con l’affare della collana della regina Maria Antonietta.
Cagliostro e Serafina vengono portati alla Bastiglia.
Il processo assolve pienamente Cagliostro condannando Rohan ma è costretto a lasciare la Francia iniziando un lungo viaggio verso Roma con la speranza di avere l’approvazione papale per costituire il Rito Egizio.
La Chiesa non l’accoglie e lo processa a Castel Sant’Angelo mentre Serafina è condotta nel Convento di S. Apollonia.
La condanna a morte viene commutata per ordine del Papa Pio Vi in carcere a vita da scontarsi nella fortezza papalina di San Leo, in Romagna.
E’ il suo ultimo viaggio.
Prima di partire definitivamente da Roma è costretto ad assistere in Piazza della Minerva al pubblico rogo dei suoi emblemi, dei suoi strumenti, dei suoi scritti e simboli.
Muore il 26 Agosto 1795 a San Leo, sepolto in terra sconsacrata.
Leggende, ombre e luci, avvolgono ancora il Conte di Cagliostro, figura complessa e inquietante, tanto da tornare alla memoria e essere celebrato in varie occasioni.
I suoi studi, il suo pensiero, le sue testimonianze di vita sono l’eredità di un personaggio che ha fatto storia e ancora oggi tramite la sua arte è tra di noi.
Cagliostro erborista e guaritore.
A Strasburgo Cagliostro conobbe lo studioso Kaspar Lavater al quale avrebbe confidato le sue conoscenze scientifiche. i quali riprendevano le idee del pensiero rinascimentale fondato sulla corrispondenza di tutte le cose nel grande ordine universale e sulla possibilità di conoscere il pensiero divino nell’osservazione di quest’ordine”.
Paracelso amava dire che la Medicina non è solo scienza ma anche arte, non è solo somministrazione di medicine e impiastri ma compresnione dei processi che regolano la vita.
Eppure Paracelso fu rispettato e considerato un Grande del suo Tempo.
Il suo aspetto ci viene tramandato come quello di un uomo dal forte carisma,dagli occhi di fuoco, dai gesti amabili, dedito a curare i malati diseredati, a cui spesso elargiva denaro per comprarsi da mangiare e accettando solo rimborsi dai pazienti più abbienti.
Alcune descrizioni parlano di 15.000 malati sanati, che si prostravano ai suoi piedi colmi di riconoscenza e dai quali veniva considerato un ‘dio’.
Il dr. Haven, uno dei biografi che ne dà una visione più positiva, ce lo pone come completamente dedito alla cura degli ammalati: la sua giornata iniziava al mattino molto presto; con la visita dei malati e proseguiva nel pomeriggio e a tarda notte negli studi.
Dormiva poche ore, spesso vestito e su una poltrona.
Guarigioni istantanee di malattie che spesso erano considerate mortali avevano fatto di Cagliostro il personaggio più noto e amato in tutta Europa.
Cagliostro usava elementi di origine naturale per costruire i composti di cui si serviva e insieme la forza della parola che agiva come una leva sulla volontà dell’ammalato.
Egli alluse talvolta di essere in possesso di Saperi Superiori e segreti e fondamentalmente asseriva l’importanza della sfera spirituale nella guarigione fisica, anche sulla scia degli esperimenti sull’ipnosi di Mesmer.
Condensamento della linfa e corruzione degli umori del corpo portavano ad ammalarsi e Paracelso stesso aveva affermato di usare sia le erbe che i metalli (mondo vegetale e minerale)per curare le varie malattie, al fine di ritornare in perfetta armonia con l’Universo.
Cagliostro stesso, interrogato da Levater sui segreti della sua terapia, aveva risposto che i suoi strumenti erano “Herbis Verbis set Lapidibus (piante, parole e minerali)”.
Il più noto preparato di Cagliostro fu l’ELIXIR di Lunga Vita’, che alla fine degli ’40 del Novecento veniva ancora preparato in molte Farmacie.
La ricetta -che ritroviamo uguale in un “Manuale pratico di farmacia”, di V.Celli (Genova,1929) così si costituiva: Aloe, agarico bianco, mirra, genziana rad, rabarbaro rizoma, zafferano, zedoaria rizoma, alcool.
Cagliostro era noto anche per le polveri “rinfrescanti” con cui compì delle guarigioni miracolose, come quella del Marchese la Salle affetto da cancrena e quella del fratello del cardinale di Rhoan, dato per moribondo da tutti medici.
Anche l'”Acqua Virginale”, un tonico lattiginoso al benzoino, è una ricetta interessante, precorritrice dei moderni prodotti per l’elasticità e la tonicità della pelle.
Il vino egiziano, un vino aromatico ispirato all’immaginario esotico e orientaleggiante della massoneria e del culto egizio, è un esempio di come Giuseppe Balsamo non miri solo alla conservazione della salute dell’uomo ma anche al potenziamento delle funzionalità biologiche.
Le qualità rinvigorenti e afrodisiache di questa bevanda erano famose in tutta Europa tanto da essere uno dei prodotti di maggior successo del Conte di Cagliostro. |
Who was Giuseppe Balsamo, Count of Cagliostro?
Giuseppe Balsamo was born in Palermo on 2nd of June1743 from Pietro Balsamo and Felice Falconieri, both coming from aristocratic families.
When he was still very young, his father died; this mourning event and some financial straits convince his mother to entrust the child to the maternal uncles, owner of a pharmacy.
Uncles let the boy goes on over his education at S.Rocco Seminary, where the Prior Father of Benefratelli’s Monastery in Caltagirone takes care of him; his teacher and focus is an herbalist monk, from which he learns his first knowledges about chemistry, pharmaceutical botany and medicine.
The liveliness of the young Giuseppe is overpowering: tricks, ingenious initiatives, telling tales and small frauds, which exploit his skills as medium and clairvoyant, follow one after the other really fast and push the boy to leave Palermo and to follow his own fate.
“I can see what others cannot see, I can hear what others cannot hear.
with him he started to study the occult disciplines and the Book of the Dead from the ancient Egypt.
Althotas dies during the journey, leaving the young Cagliostro all alone on the big stage of the world.
After the marriage, he starts to travel across the courts of all Europe as a guest invited for his fame of healer, clairvoyant and alchemist.
Subsequently, he takes off for Marseille, Alicante, Sevilla and Britain.
“Looking in the eyes of a sick one it’s enought for me to enlighten my mind: he can see his illness and the certainty of defeat it passes through me to him” In 1777 he was received as Apprentice, Companion and Master in the masonic lodge “Esperance” of London. After his involvement in a fraud, he leaves London and comes to l’Aia, where he founds his own lodge.
Subsequently, he comes to Varsavia, where he dedicate himself to alchemic researches with Prince Poninski.
The Grand Cofto (Cagliostro coins this title for himself as master of his lodge) is the first who abolishes the death sentence from the masonic rites and allows women to function ruling. Serafina shall lead the first feminie lodge dedicated to the egyptian goddess Isis as Grand Mistress Queen of Saba.
In the late evening of 26th of December 1784 in Lione rises the Mother Lodge based on the Egyptian Rite of the Triumphant Prudence.
the whole world chats about my prodigies.
but there is no prodigy at all, just awareness of the natural elements: fire, water, earth, air; of the states of the matter:
All that is submitted to just three principles: knowledge, logic and will.
Giuseppe Balsamo’s prestige is at its best: his silhouette is even on ladys’ fans! He is continuously contested by the most prestigious parisienne salons, which request his feature and new prodigies at every turn. His decay comes with queen Marie Antoinette’s collier affair.
Meanwhile Rohan Cardinal is arrested, Cagliostro’s home is searched and all his stuff destroyed and predated.
The Church fails his request and tries him at Castel Sant’Angelo, meanwhile Serafina is locked in S.Apollonia’s convent.
It’s his last trip.
Before leaving, he is forced to watch his stuff and books burning in Piazza della Minerva.
Legends, shadows and lights still surround Count of Cagliostro, complex and unnerving figure, commemorated and celebrated in many occasions still in these days.
During his stay in Strasbourg, Cagliostro met the natural scientist Kaspar Levater, who should entrust his scientific knowledges to.
Filippetti, one of the Cagliostro’s biographers, acquaints us that these knowleges were far far beyond simple pranotherapy and they should be connected with the perceptual magic of Rosacroce, who who recover a renaissance concept founded on a sort of correspondence of all elements of Nature in a big universal order and the chance of bottoming God’s wills exploring this order.
Paracelso used to say Medicine is not just a science, but also an art, not just administering medicines and poultices, but also awareness about processes which rule life on earth. and yet Paracelso was really estimated and considered a great personality of his time. Why Caglisotro was so often misunderstood by his coevals? It’s handed down he looked like a strong man, gifted with an enormous charisma, burning eyed, nice mannered, totally given to heal the sick ones and the dispossesed, who used to give some money to and take compensations just by the most wealthy patients.
Some portrayings talk about 15.000 healed, who bowed down before Cagliostro, considered as a divinity ( from Vergenne Count’s mails).
Dr. Haven, one of the biographers which introduce Cagliostro in the most positive way, describes him as totally devoted to taking care of sick ones: his working-day started very early in the morning visiting his patients and carried on studying in the late afternoon and evening, ’til deep night. He slept just few hours, sited on an armchair and still dressed up.
Instantaneous recoveries of many diseases considered lethal at that time made Cagliostro the most popular and beloved character across the whole Europe.
Cagliostro exploited all natural components to make up his compounds joined to the power of speech, which appealed to the patient’s will.
Condensation of the lymphatic liquids and profligacy of the body’s humors were responsible of the illness and Paracelso himself asserted to use herbs and metals (vegetable and mineral kingdoms) to heal different kind of pathologies, in order to reunite the patient to the universal harmony.
Besides, Cagliostro, questioned by Levater about his therapies’ secrets, replied his instruments were “Herbis, Verbis et Lapidibus”(Herbs, Speech and Minerals).
This recipe- which can find identical in a “manual of practice pharmacy” by V.
Caglisotro was well known also for his “refreshing powders”, which used for many prodigious recoveries, as well as the one of Rohan cardinal’s brother, who was retained dying by all medicals of that time.
Also “Acqua Virginale” (Virginal Water), a milky tonic with benzoin, it’s an interesting recipe, forerunner of many present-day products for skin’s elasticity and tone.
The Egyptian Wine, a spiced wine inspired by the exotic and oriental-fashioned world of masonic rites and ancient egyptian cults, is an example that shows how Cagliostro was interested not only in preserving men’s health, but also in improving his biological functions.
The aphrodisiac and invigorating virtues of this recipe were so popular in Europe that this wine become one of the most requested and competed Cagliostro’s products. |
.: Conte di Cagliostro Via San Bartolomeo De Vaccinari, 17 P.I.V.A. & Codice Fiscale: |
Telefono +39 06.68.96.603
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